Fondazione Irene Ets
Via Isonzo 149
, 04100 Latina (LT)
Tel: +39 389 446 6605
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Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) hanno il diritto ad utilizzare strumenti compensativi previsti e regolamentati dal Piano Didattico Personalizzato (PDP). Tra questi, le mappe concettuali rappresentano uno dei principali supporti utili per l’organizzazione delle informazioni, la comprensione e il recupero delle conoscenze.
Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche che aiutano a strutturare e sintetizzare informazioni complesse, evidenziando visivamente le relazioni tra concetti chiave tramite collegamenti logici, colori e parole chiave.
Secondo la normativa italiana (Legge 170/2010 e successive Linee Guida MIUR, DM 5669/2011), le mappe concettuali rientrano pienamente negli strumenti compensativi consigliati e devono essere previste all’interno del PDP, documento essenziale per regolamentarne l’utilizzo durante interrogazioni, verifiche ed esami.
La normativa (DM 5669/2011, pag.18) recita chiaramente:
“Si raccomanda l’impiego di mappe concettuali, di schemi e di altri mediatori didattici che possono sia facilitare la comprensione sia supportare la memorizzazione e/o il recupero delle informazioni”.
Come chiarito dal Dott. Gianluca Lo Presti (psicologo esperto in psicopatologia dell’apprendimento) membro Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Irene, attualmente non esiste alcuna normativa che imponga agli studenti l’obbligo di ottenere un’approvazione preventiva delle mappe concettuali da parte del docente prima del loro utilizzo.
Citazione Dott. Lo Presti:
“Ad oggi non esiste nessuna norma legale giuridica che preveda che le mappe debbano essere approvate dal docente”.
La verifica da parte della scuola riguardo la funzionalità delle mappe deve essere prevista e definita esclusivamente all’interno del PDP. Questo serve a garantire che le mappe utilizzate non costituiscano un’indebita facilitazione (come mappe troppo dettagliate da ricopiare testualmente).
Per essere funzionale ed efficace, una mappa concettuale deve presentare:
Si consiglia agli studenti di preparare sempre con anticipo le proprie mappe concettuali prima di interrogazioni, compiti in classe o esami.
Una preparazione anticipata consente allo studente di prendere familiarità con il contenuto della mappa, verificando che la sua forma sia adatta ed efficace come strumento compensativo.
Il PDP rappresenta un patto formale e vincolante tra scuola e famiglia. Tutte le disposizioni sull’uso delle mappe e degli altri strumenti compensativi devono essere specificate in modo esplicito e rispettate da entrambe le parti.
Come afferma chiaramente il Dott. Lo Presti:
“Il PDP è come un atto notarile tra scuola e famiglia: ciò che vi è indicato vale in corso d’anno senza ulteriori interpretazioni di comodo”.
Gli strumenti compensativi, incluse le mappe concettuali, servono esclusivamente a compensare specifiche difficoltà derivanti dai DSA, senza facilitare cognitivamente il compito.
Come indicato nelle Linee Guida MIUR (pagina 7):
“Gli strumenti compensativi sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza per altro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo”.
È importante ricordare che la vera finalità dello studio è acquisire conoscenza e padronanza del contenuto, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sul mezzo utilizzato per acquisirlo. Come ricorda il filosofo Seneca:
“Non per la scuola, ma per la vita impariamo” (Non scholae sed vitae discimus).
Eventuali inosservanze del PDP o mancata applicazione degli strumenti compensativi potrebbero comportare richiami formali e provvedimenti disciplinari o legali, poiché violano il diritto allo studio e all’apprendimento inclusivo degli studenti con DSA.
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