Studentessa con DSA e diritto alle mappe concettuali

Il diritto alle Mappe Concettuali per studenti con DSA

Strumenti compensativi fondamentali per garantire pari opportunità di apprendimento

Introduzione

Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) hanno il diritto ad utilizzare strumenti compensativi previsti e regolamentati dal Piano Didattico Personalizzato (PDP). Tra questi, le mappe concettuali rappresentano uno dei principali supporti utili per l’organizzazione delle informazioni, la comprensione e il recupero delle conoscenze.

Cosa sono le Mappe Concettuali

Le mappe concettuali sono rappresentazioni grafiche che aiutano a strutturare e sintetizzare informazioni complesse, evidenziando visivamente le relazioni tra concetti chiave tramite collegamenti logici, colori e parole chiave.

Le Mappe Concettuali sono un diritto

Secondo la normativa italiana (Legge 170/2010 e successive Linee Guida MIUR, DM 5669/2011), le mappe concettuali rientrano pienamente negli strumenti compensativi consigliati e devono essere previste all’interno del PDP, documento essenziale per regolamentarne l’utilizzo durante interrogazioni, verifiche ed esami.

Studentessa con DSA e diritto alle mappe concettuali

La normativa (DM 5669/2011, pag.18) recita chiaramente:

“Si raccomanda l’impiego di mappe concettuali, di schemi e di altri mediatori didattici che possono sia facilitare la comprensione sia supportare la memorizzazione e/o il recupero delle informazioni”.

Non è previsto obbligo di approvazione preventiva da parte del docente

Come chiarito dal Dott. Gianluca Lo Presti (psicologo esperto in psicopatologia dell’apprendimento) membro Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione Irene, attualmente non esiste alcuna normativa che imponga agli studenti l’obbligo di ottenere un’approvazione preventiva delle mappe concettuali da parte del docente prima del loro utilizzo.

Citazione Dott. Lo Presti:

“Ad oggi non esiste nessuna norma legale giuridica che preveda che le mappe debbano essere approvate dal docente”.

La verifica da parte della scuola riguardo la funzionalità delle mappe deve essere prevista e definita esclusivamente all’interno del PDP. Questo serve a garantire che le mappe utilizzate non costituiscano un’indebita facilitazione (come mappe troppo dettagliate da ricopiare testualmente).

Caratteristiche fondamentali di una mappa concettuale corretta

Per essere funzionale ed efficace, una mappa concettuale deve presentare:

  • Chiarezza e semplicità: evitare testi lunghi e dispersivi
  • Gerarchia visiva: evidenziare i concetti principali e secondari
  • Sintesi: uso di parole-chiave, brevi e incisive
  • Collegamenti logici evidenti
  • Utilizzo di simboli e colori

Esempi di Mappe Concettuali

Esempio mappa concettuale corretta sulla Rivoluzione Francese

✅ Esempio di mappa concettuale corretta:

  • Gerarchia e sintesi dei contenuti
  • Testi brevi e incisivi
  • Collegamenti logici evidenti e precisi
    Questo esempio rappresenta una mappa efficace, coerente con i criteri di validità previsti

❌ Esempio di mappa concettuale non corretta:

  • Testi lunghi, simili ad un riassunto
  • Poca chiarezza e scarsa gerarchia visiva
    Questa tipologia di mappa potrebbe non essere funzionale ed essere ritenuta non adeguata allo scopo

Come utilizzare correttamente le Mappe Concettuali

Si consiglia agli studenti di preparare sempre con anticipo le proprie mappe concettuali prima di interrogazioni, compiti in classe o esami.
Una preparazione anticipata consente allo studente di prendere familiarità con il contenuto della mappa, verificando che la sua forma sia adatta ed efficace come strumento compensativo.

Importanza del PDP come “Patto” formale

Il PDP rappresenta un patto formale e vincolante tra scuola e famiglia. Tutte le disposizioni sull’uso delle mappe e degli altri strumenti compensativi devono essere specificate in modo esplicito e rispettate da entrambe le parti.

Come afferma chiaramente il Dott. Lo Presti:

“Il PDP è come un atto notarile tra scuola e famiglia: ciò che vi è indicato vale in corso d’anno senza ulteriori interpretazioni di comodo”.

Funzione didattica degli strumenti compensativi

Gli strumenti compensativi, incluse le mappe concettuali, servono esclusivamente a compensare specifiche difficoltà derivanti dai DSA, senza facilitare cognitivamente il compito.

Come indicato nelle Linee Guida MIUR (pagina 7):

“Gli strumenti compensativi sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza per altro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo”.

Considerazione filosofica sul valore del contenuto

È importante ricordare che la vera finalità dello studio è acquisire conoscenza e padronanza del contenuto, piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sul mezzo utilizzato per acquisirlo. Come ricorda il filosofo Seneca:

“Non per la scuola, ma per la vita impariamo” (Non scholae sed vitae discimus).

Conseguenze in caso di mancato rispetto della normativa

Eventuali inosservanze del PDP o mancata applicazione degli strumenti compensativi potrebbero comportare richiami formali e provvedimenti disciplinari o legali, poiché violano il diritto allo studio e all’apprendimento inclusivo degli studenti con DSA.


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Difendi il diritto all’apprendimento inclusivo: usa le mappe concettuali e fai rispettare il tuo PDP!

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Fonte principale:

  • Gianluca Lo Presti, psicologo esperto in psicopatologia dell’apprendimento – video YouTube.